Le immagini che vedete all’interno di questo blog sono l’esempio di come ogni oggetto a noi invisibile a occhio nudo possa essere modificato, cromaticamente. All’interno di Atlanti astronomici le illustrazioni conservano traccia di queste modificazioni, annotate nelle didascalie: un avviso annuncia che, per evidenziare maggiormente le singole parti dei soggetti, i colori delle fotografie sono state ritoccati. L’effetto empatico immediato che ne deriva a volte è di scarsa affidabilità, ma conservano a mio parere il mistero e la fascinazione di quello che non saremmo mai riusciti a vedere.
