5. Le impronte luminose: i vari tipi di spettri.

Ogni corpo a temperatura sufficientemente alta diventa luminoso; tutti gli atomi e le molecole che lo compongono emettono radiazioni analizzabili per mezzo di uno spettroscopio o spettrografo. Gli spettri sono di tre specie:



  1. Spettro di righe brillanti o spettro di emissione. Ogni gas rarefatto produce uno spettro di questo tipo, costituito da una successione di righe brillanti di diverso colore. Ogni elemento chimico ha un suo spettro specifico. L’idrogeno è caratterizzato da tre righe, una nel rosso, una nel verde azzurro e una nel violetto. Il sodio dà due righe gialle vicinissime. Nell'immagine l'esempio di spettro di emissione dell'idrogeno atomico eccitato da scarica elettrica:


  2. Spettro continuo. Ogni corpo solido o liquido portato all’incandescenza dà luogo a uno spettro costituito da una striscia luminosa continua il cui colore passa di sfumatura in sfumatura dal rosso cupo, al rosso vivo, al giallo, al verde, all’azzurro, al violetto. Anche un gas può dare origine ad uno spettro continuo, purché sia denso e in grandissima estensione.


  3. Spettro di assorbimento. Se un gas è posto fra uno spettroscopio e la sorgente di spettro continuo, si osservano righe scure che interrompono la striscia colorata. Questo accade perché un gas è “opaco” a quelle determinate lunghezze d’onda per cui è emittente. Nell'immagine l'esempio delle righe di assorbimento: